Creativi Stitici ma Critici Logorroici

Noli tu quaedam referenti credere semper: exigua est tribuenda fides, qui multa locuntur.” Non credere sempre a chi ti da notizie: bisogna avere poca fiducia in chi parla molto, e se lo diceva Catone, possiamo crederci. Lo diceva piu’ di duemila anni fa, e oggi è piu’ attuale che mai. Televisione, internet e specialmente i social network ci offrono un surplus di informazioni, di messaggi, e riuscire a comprendere la Verità in questo mare risulta quasi impossibile.

Il valore della discussione oggettiva viene totalmente oscurato dalla visibilità di messaggi ad effetto; storia vecchia lo so… ma osservate il nostro comportamento nei social network:

Non prendiamo in considerazione l’uso più banale dei social, cioè quello di far mostra di se con gli altri, sia a livello fisico che intellettuale, oppure foto di nipoti, gatti, squadre di calcio e prosciutti in spiaggia. Prendiamo in considerazione tutte le condivisioni o commenti che la maggior parte di noi pubblica, convinto di contribuire al progresso sociale… cosa ne vien fuori?

Rabbia, sfoghi personali, liti, pregiudizi… e mai…. quasi mai…. Idee.

Nessuno che, al di fuori di inveire contro questo o quel partito, contro questa o quella persona, abbia la lucidità di dire “Aspetta un attimo… questa situazione fa schifo, sono arrabbiato, ma questo non servirà a niente, cosa posso fare Io? Che idee posso proporre?”

Come nel film Quinto Potere, siamo rimasti ad urlare “Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!”, ma poi?? Incazzarsi fa bene, Indignarsi è un dovere come diceva Hessel, è il primo stadio verso il cambiamento, ma poi??

Ci sono anche lodevoli eccezioni, vedo gente che si impegna nel sociale, che contribuisce allo sviluppo della propria comunità, con idee più o meno condivisibili, ma che inesorabilmente vengono trascinate nel melmoso piano della polemica fine a se stessa, senza critiche costruttive.

Confesso di essere stato in passato un critico seriale, pieno di rabbia contro determinate situazioni… ma vi prego di considerare le attenuanti… dopo un ventennio di politiche tele-promozionali e mignotto-centriche chi non lo sarebbe.

Ma ora che ho preso coscienza di questa cosa mi riprometto non solo di criticare costruttivamente, ma di “Pensare e Proporre“. E mi riprometto anche, nel paese-dove-tutti-sono-esperti-di-tutto,  di dire sinceramente e umilmente “non lo so“, riguardo tutti quegli argomenti di cui onestamente non conosco una fava.

Ci rimane solo da sperare che uno sblocco della costipazione creativa non crei delle idee di merda…

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