Così miagolò Zampathustra

E cosi avvenne l’incrIMG_0542edibile, non lo avrei mai pensato. Ho scoperto dopo trent’anni di essere una persona-gatto! Non era nella mia lista di cose da fare, prendere un gatto… anche perchè sarebbe piu’ corretto dire che il gatto, anzi la gatta, ha adottato me! Da piccolo non ho avuto molte esperienze con gli animali a parte i miei due criceti, Napoleone e Ulisse… si lo so, i nomi possono sembrare un po’ altisonanti per due sorci, ma posso assicurarvi che avevano delle grandi personalità!

Con gli anni poi non ho piu’ sentito la necessità di bestie attorno a me, diciamo che mi bastavano quelle con cui quotidianamente bisogna aver a  che fare. E poi un Miao Miaaoo, due fusa, uno sguardo felino e tac, ti ritrovi la casa e i maglioni pieni di peli! Non voglio scendere nei soliti discorsi triti sui nostri amici gatti, cani, quanto sono i cocchi di casa, che gli manca solo la parola etc. Anche perchè credo che umanizzare gli animali domestici sia sbagliato, sia per noi che per loro. Ma non vi sentite un po’ in pena per quelle povere bestie che vedono frantumata la loro dignità canina o felina, indossando dei cappottini rosa? Pero’ una cosa la voglio dire, la loro presenza ci dona davvero qualcosa di speciale, che vale bene qualche pelo in casa!

Come dicevo non avrei mai pensato di aver avuto una gatta un giorno, ma adesso che lei è qui, non credo riuscirei a farne a meno. Capisco anche meglio la differenza tra l’avere un cane ed un gatto. Il cane deve essere addestrato, devi imparare a comandarlo, ad essere il padrone. Con il gatto, devi imparare a rispettare le opinioni altrui. Non c’è verso di insegnargli qualcosa, è lui che insegna a te! Un recente studio sul comportamento dei gatti ha finalmente dimostrato cio’ che si sapeva da sempre: “I gatti ci riconoscono perfettamente, e capiscono benissimo cio’ che si vuole da loro… semplicemente se ne fregano….“. Hanno il loro carattere, ognuno speciale e il loro rapporto con noi è basato su un mutuo rispetto…. anche se apparentemente un altro recente studio sostiene che i gatti ci considerano come dei felini, solo molto grandi… e un po’ piu’ stupidi.

Ad ogni modo, con Luna, ehh si, l’ho chiamata Luna, forse non troppo originale, ma quando non sapevo ancora che fosse una femmina avrei tanto voluta chiamarla Schrödinger, forse è andata meglio cosi; dicevo con Luna l’intesa è perfetta, io gli lascio i suoi spazi e lei mi lascia i miei. Lei adora venire a dormire sulla mia pancia, che a quanto pare è un posto abbastanza confortevole, e insieme ci facciamo dei gran pisolini. E’ super educata e non mi ha mai graffiato neanche per sbaglio. Ha un solo difetto… è convinta di essere in dovere di svegliarmi tutte le mattine (compresi sabati e domeniche) fra le sei e mezza e le sette, salvo poi rimettersi a dormire beata. Ma gli si perdona tutto, in fondo chissà cosa gli dice la testolina, magari pensa che sia per il mio bene. Un giorno rimasi a casa perchè non mi sentivo bene, e lei, è rimasta tutto il tempo con me, attaccata, a dormire si, perchè è la cosa che piu’ gli piace, ma anche per controllare che tutto fosse sotto controllo e rassicurarmi ogni tanto con qualche bacino.

E cosi magari fra qualche anno pensero’ a una gatta… che aveva una macchia nera sul muso e una vecchia soffitta vicino al mare con una finestra a un passo dal cielo blu!

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