Per fare tutto ci vuole un Fiore

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Un autunno di circa vent’anni fa vennero con le ruspe ed il cemento per rinnovare la strada dove abitavo,  in un piccolo paese del centro-sud d’Italia. Un po’ prima delle elezioni comunali, i lavori andarono avanti, realizzarono la strada, i marciapiedi, e gli spazi appositi  ai lati per piantare alberi e piante. Erano delle buche quadrate delimitate da piccole lastre di marmo, destinate ad essere riempite di terra con un bell’alberello al centro.

Ma… passata la festa, gabbato lo Santo. Non furono mai piantati alberi, non furono mai riempite di terra e rimasero delle buche di cemento su cui si accumulavo, calcinacci e sporcizia. Gli abitanti ovviamente lo notarono, e ricordo qualche commento sul fatto che una volta passate le elezioni, non ci fu piu’ interesse a finire i lavori, a piantare qualche alberello. E sono passati vent’anni… quelle buche sono ancora li… vuote…

La cosa che mi stupisce è accorgermene solo adesso, ma non perchè considero questa l’ennesima inefficienza del servizio pubblico, oramai siamo passati oltre. Ma perchè per la prima volta in vita mia mi sono posto la questione: “Com’è possibile che in vent’anni ,nessuno, dico nessuno degli abitanti, abbia pensato: “Sai che c’è? Adesso ci metto una manciata di terra e ci pianto un seme… una pianticella, o ci lascio crescere le erbacce…”.

Tutti, me compreso, abitavamo in degli appartamenti  puliti, il pavimento lastrellato in marmo da scivolarci sopra con le pattine ogni tanto, le piante con le foglie di plastica, le tendine alle finestre, ma nessuno, davvero nessuno, percepiva il bene pubblico come anche bene proprio. Il nostro mondo finiva oltre la soglia del portone di casa, il resto era Terra di Nessuno, per la quale non valeva la pena darsi da fare.

Viaggiando qua e là poi ho cominciato a vedere in altri Paesi, i cittadini stessi adottare un pezzo di marciapiede davanti casa, prendersene cura, per il semplice fatto che è bello avere un alberello di fronte a te, quaIMG_0917lche fiore, senza nessuna pretesa di proprietà. La strada assume tutto un altro aspetto, si trasforma in giardino, un quartiere bello dove abitare, perchè a cosa serve abitare in una bella casa quando il suo esterno casca a pezzi o il circondario è lasciato al degrado? Perchè non ho mai pensato di riempire quella buca con un po’ di terra e piantarci qualsiasi cosa? Forse lo faro’ un giorno che tornero’ a casa, per ora ho piantato dei fiori in una piccola striscia di terreno incolto di fronte la mia attuale abitazione. E’ stato bellismo il giorno che ho visto un’ape posarsi sul mio fiore!

 

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