scritturacreativa

Il Museo delle Intenzioni

Ho trovato un interessantissimo canale su youtube sulla scrittura creativa di Rick Du Fer. Qui il link: https://www.youtube.com/watch?v=HrvYLh4iY3s&spfreload=1

E al suo primo esercizio, sulla creazione di personaggi concettuali, da lui proposti ho cercato di svolgere questa tensione narrativa. Vediamo un po’ come viene!

Notte fonda al Museo. Tutto sembrava avvolto da ovattati silenzi, ma due voci farfuglianti, provenienti dal settore storia antica, rompevano la quiete notturna.

“Ma si ti dico! Ai miei tempi era molto piu’ facile educare il popolo. Si prendevano le teste calde e le si portavano da me.  “SHISH”, un colpo secco e tutti erano contenti. Molto piu’ umano! Colpire pochi per educare molti, dico io. E poi… sapessi che teste di alto intelletto ho fatto cadere! Un lavoro d’altri tempi, chi-ru-r-gi-co!”

“Ma troppo lento, troppo lento, amico mio. Quanti anni ci sono voluti per restaurare la pace? L’ordine! In una sola notte, io consenti’ la fine di una guerra sanguinaria attraverso un’esplosione di pace! Certo… un prezzo alto da pagare in vite umane, ma cos’è la vita dei singoli se confrontata al benessere dei popoli?”

“Mio caro Ragazzino”, si aggiunse una terza voce gracchiante, “un conto è terminare una guerra, un conto è conservare la pace! Modestamente io mi ersi a difensore dell’ordine, separando un’intera città di litiganti, a destra e a sinistra, evitando lo…”

“Ehm, Ehm” , esordi schiarendosi la gola, una voce timida. Sembrava provenire da una stanza in fondo a destra, verso i servizi igienici. “Scusate lor signori, sapr..”

“ Chi osa interrompermi? Chi è là?”

“Ehm.. è difficile da spiegare in due parole, diciamo che io sono colui che è…”

“Che è chiuso in bagno dopo una cattiva digestione!!” proruppero in coro i tre, non trattenendo le lacrime dal ridere.

“Beh, si piu’ o meno” rispose imbarazzata la voce. “In realtà mi sono nascosto. Sapete… questo posto l’ho costruito io…”

“Complimenti, un’opera davvero ben riuscita! Rivoluzionaria!” disse la prima voce. “Esplosiva” aggiunse la seconda, “Statuaria” commento’ la terza.

“Grazie, grazie… troppo buoni. Come dicevo, mi nascosi qui per… per non interferire troppo con l’evoluzione della mia opera. Speravo che l’umanità imparasse ad amarsi… dite che posso uscire?…”